LA CRISI: CHE FARE?
Inserito il 17/12/2013
- Dr. Alberto Rubbo
- Torino
- Email: alberto.rubbo@gmail.com
Il mercato è sempre lo stesso, anzi, possiamo a buona ragione affermare che è diminuito. Un calo fisiologico e patologico allo stesso tempo. Fisiologico perché la popolazione ha oggi una maggiore cura della persona in generale e della dentatura in particolare; patologico perché la diminuita disponibilità economica delle famiglie porta a tagliare o a procrastinare, laddove è possibile, le cure dentali. Che fare? Tante cose, direi. Fortunatamente, ci sono alcune importanti “leve” che, opportunamente azionate, possono consentirci di far fronte alle difficoltà del momento.
Le aree su cui porre attenzione e nelle quali agire per fronteggiare le eventuali criticità sono: il reclutamento di nuovi Pazienti, la fidelizzazione dei Pazienti acquisiti, l’ottimizzazione dell’organizzazione dello Studio, il perseguimento della migliore qualità e, soprattutto, l’effettuazione di un puntuale ed efficace controllo di gestione. Questo è quanto deve fare oggi il Dentista nella sua veste di “imprenditore”. Occorre sempre considerare che lo Studio Odontoiatrico è un’Impresa “profit” e, pur dando per scontate la massima e continua attenzione alla qualità clinica e alla deontologia professionale, le scelte strategiche e operative devono essere coerenti con gli obiettivi di profitto che, tenuto conto della competitività del mercato, si vogliono perseguire.
Henry Ford diceva che “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare il tempo”. Non è questo un principio applicabile a priori nel campo odontoiatrico, ma è certo che, oggi più che mai, sono diffuse la comunicazione istituzionale e la promozione di specifici trattamenti o soluzioni protesiche. Soprattutto da parte di Studi organizzati, da
replica chopard
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